Consulenza illuminotecnica
Lighting design
Non sai come progettare l’illuminazione dei tuoi spazi in modo efficace? Con la consulenza illuminotecnica sviluppiamo soluzioni di lighting design su misura per ambienti residenziali e commerciali.
L’obiettivo è migliorare comfort visivo, atmosfera e prestazioni energetiche valorizzando l’architettura e gli spazi. Un servizio pensato per trasformare la luce in uno strumento progettuale e comunicativo.
FASI DELLA CONSULENZA ILLUMINOTECNICA
- Analisi preliminare dello spazio e delle esigenze funzionali
- Simulazioni tecniche
- Selezione di corpi illuminanti e temperature colore
- Progettazione di scenari luminosi differenziati
PROGETTO - Progettazione illuminotecnica di una cucina abitabile
Per questa cucina abitabile è stato sviluppato uno studio illuminotecnico completo orientato a funzionalità e atmosfera. L’illuminazione generale è stata integrata con luce tecnica sul piano di lavoro per garantire visibilità e comfort visivo.
Il risultato è uno spazio accogliente, efficiente e valorizzato attraverso un lighting design mirato.
Fase 1
Definizione DEI PUNTI LUCE E ZONE CRITICHE ALL’INTERNO DEL PROGETTO
Il progetto illuminotecnico in cucina serve ad armonizzare l’illuminazione naturale e artificiale per dare la giusta luce al piano di lavoro mentre si cucina e alle altre attività, dal relax alla socialità.
Ogni cucina, al di là di quale composizione cucina tu possa scegliere, ha alcuni punti che richiedono un’illuminazione precisa:
- Il tavolo da pranzo ha bisogno di una luce diffusa, ottenibile con una lampada a sospensione che dal soffitto scenda fino a circa 50-60 cm dal piano del tavolo.
- Il piano di lavoro deve essere molto illuminato perciò non ci si può affidare a un lampadario centrale che, posto alle spalle di chi lavora, finirebbe per creare zone d’ombra; la luce sottopensile cucina o più lampade a luce direzionata sono pertanto essenziali.
In questo caso particolare le due zone in cui ho posto particolare attenzione sono le due appena citate che vengono evidenziate nella pianta seguente.
Fase 1
Definizione DEI PUNTI LUCE E ZONE CRITICHE ALL’INTERNO DEL PROGETTO
Il progetto illuminotecnico in cucina serve ad armonizzare l’illuminazione naturale e artificiale per dare la giusta luce al piano di lavoro mentre si cucina e alle altre attività, dal relax alla socialità.
Ogni cucina, al di là di quale composizione cucina tu possa scegliere, ha alcuni punti che richiedono un’illuminazione precisa:
- Il tavolo da pranzo ha bisogno di una luce diffusa, ottenibile con una lampada a sospensione che dal soffitto scenda fino a circa 50-60 cm dal piano del tavolo.
- Il piano di lavoro deve essere molto illuminato perciò non ci si può affidare a un lampadario centrale che, posto alle spalle di chi lavora, finirebbe per creare zone d’ombra; la luce sottopensile cucina o più lampade a luce direzionata sono pertanto essenziali.
In questo caso particolare le due zone in cui ho posto particolare attenzione sono le due appena citate che vengono evidenziate nella pianta seguente.
Fase 2
VALUTAZIONE DI REQUISITI E NORME illuminotecniche
La cucina necessita di norme specifiche per la corretta illuminazione e resa degli elementi che ci sono al suo interno. Per quanto riguarda l’illuminamento i lux minimi è necessario avere almeno 300 lux come illuminazione generale e 600 lux sul piano di lavoro.
L’indice di resa cromatica (CRI) in un luogo come la cucina deve essere compreso tra 80 e 89 per permettere una visione più veritiera degli oggetti. Questa scelta risulta un giusto compresso tra una buona riproduzione dei colori di un oggetto e l’efficienza luminosa della sorgente.
La scelta dell’apparecchio fotometrico per la temperatura colore (TK) ricade su una luce neutra o leggermente fredda (4000-5000 K). In questo modo il cibo nella zona di lavoro risulta più veritiero e stimola una maggior concentrazione. Per quanto riguarda invece la zona da pranzo la scelta ricade su una luce più calda (2700 – 3000 K) che genera più atmosfera e intimità.
Fase 3
SCELTA DI APPARECCHI ILLUMINOTECNICI E FOTO DI SCHEDE TECNICHE
A seguito dell’individuazione delle principali criticità e dell’analisi delle normative tecniche vigenti in materia illuminotecnica, la selezione degli apparecchi di illuminazione è stata orientata verso:
- Gubi Multi-light pendant con dei valori tecnici di:
Lumen emessi: da 810 a 1560 lumen
CRI: 90
TK: 4000 k
Vedi la scheda tecnica
- Quintessence downlight di Erco con dei valori tecnici di:
Lumen emessi: 1187 lumen
CRI: 92
TK: 4000 k
Vedi la scheda tecnica
- Linealuce 27 di IGuzzini con dei valori tecnici di:
Lumen emessi: 567 lumen
CRI: 80
TK: Tunable warm
Vedi la scheda tecnica
Fase 4
RENDER DELL’AMBIENTE E DIVERSI SCENARI luminosi


Sottopensile
Illuminazione sottopensile mediante luce radente
Bassi illuminamenti, idonea per mostrare la zona di lavoro, debole caratterizzazione. Percezione non corretta dello spazio.


Faretti
Illuminazione generale ottenuta con faretti ad incasso
Bassi illuminamenti, buona illuminazione dei volti vicini e distanti, debole caratterizzazione. Percezione dello spazio non ottimale, illuminazione nel complesso poco confortevole.


Sospensione
Luce diretta sul tavolo ottenuta tramite apparecchi pendenti
Contrasti forti, illuminazione troppo dura e marcata per ottenere una percezione naturale dei volti e delle persone. Poco caratterizzante, forte percezione di confinamento.


Faretti e sottopensile
Luce diretta sul tavolo ottenuta tramite apparecchi pendenti e illuminazioni sottopensile mediante luce radente
Buona illuminazione dei volti vicini, forte caratterizzazione, sufficientemente confortevole, buona percezione dello spazio.


Faretti, sottopensile e sospensione
Luce diretta sul tavolo ottenuta tramite apparecchi pendenti, illuminazione generale ottenuta con faretti ad incasso e illuminazione sottopensile mediante luce radente
Molto confortevole, fortemente caratterizzante, percezione equilibrata dello spazio.
Hai un’idea o un progetto di cui ci vorresti parlare?